Il Tarantasca Calcio è nato nell’estate del 2001. Alla base del progetto sportivo inaugurato quello stesso anno con l’iscrizione al campionato FIGC di Terza Categoria vi è la volontà di offrire al paese un posto di rilievo all’interno del panorama calcistico provinciale e di funzionare da punto di riferimento per tutti i giovani e gli sportivi della comunità tarantaschese. Fin dagli esordi infatti buona parte della rosa della squadra è stata formata da giocatori provenienti da Tarantasca e dintorni, e nonostante la rapida scalata verso le categorie superiori il gruppo di calciatori locali è rimasto negli anni abbastanza consistente. Qui di seguito potete trovare la storia di ogni stagione sportiva della società.
| Stagione 2001/2002 |
L’annata di esordio vede il Tarantasca giocare subito un ruolo da protagonista nel girone provinciale di Terza Categoria. Trascinata dall’allenatore-giocatore Luca Bosio, arrivato nella squadra del paese dopo numerose stagioni giocate con le prestigiose maglie del Centallo, del Pedona, della Pro Dronero e dell’Olmo, dall’innesto di alcune forze fresche di grande qualità come Paolo Rosso, Fabio Giuliano e Paolo Garnero, dai gol del bomber Elio Bosio e dal prezioso contributo fornito da coloro che formavano l’ossatura della squadra locale precedentemente iscritta al campionato ACSI (tra cui meritano una menzione Ivano Alladio, Luca Dalmasso e Massimo Tardivo), la compagine tarantaschese si distingue fin da subito come una delle più forti del girone, occupando durante tutto l’arco della stagione le posizioni di vertice. Alla fine della stagione regolare il Tarantasca è terzo, e si guadagna così il diritto di partecipare ai play-off promozione. Tuttavia l’esperienza ha poca fortuna e si conclude con un nulla di fatto.
| Stagione 2002/2003 |
La seconda stagione si apre con un profondo rinnovamento della rosa. Con alcuni preziosi innesti, tra cui il portiere Davide Viale, proveniente dal Pedona, Gabriele Rosso, arrivato dal Busca dopo una stagione di inattività dovuta ad un infortunio, Marco Castellino, giovane promessa del calcio locale, Sandro Lombardo, Daniele Raineri, Livio Panuello, Flavio Isaia e l’esperto Francesco Sola, la squadra si presenta fin da subito come una delle favorite per la vittoria finale. Tuttavia il Tarantasca Calcio deve fare i conti con due compagini altrettanto ben attrezzate, che gli danno del filo da torcere fino all’ultima giornata: il Sanfront, arrivato primo conquistandosi direttamente la promozione in Seconda Categoria, e la Gem Chimica Busca (ora Ardor Busca), arrivata seconda. Il Tarantasca, concluso il campionato regolare in terza posizione, si è quindi classificato per la fase dei play-off che metteva in palio ulteriori posti per la Seconda Categoria. Dopo un epico e vittorioso spareggio in quel di Saluzzo contro i cugini buschesi, che ha inaugurato una leale e sana rivalità che si protrae tuttora, il Tarantasca ha affrontato, in un girone a tre che garantiva la promozione alle prime due classificate, le compagini del Dea Narzole e del Bandito. Dopo aver battuto il Narzole in trasferta nella prima partita, il Tarantasca si è imposto anche contro il Bandito in casa, riuscendo a festeggiare di fronte ai propri tifosi la prima storica promozione in una categoria superiore al secondo anno di vita della società.
| Stagione 2003/2004 |
Nella sua terza stagione la società tarantaschese provvede a inserire nella rosa alcuni nuovi giocatori in grado di garantire un tranquillo posizionamento nella nuova categoria. Con l’arrivo di Gabriele Cordero dal Pedona, Andrea Isoardi dal Centallo e Fabrizio Giai, oltre al ritorno dopo un anno di pausa dell’eclettico Fabio Giuliano, la squadra si ritrova una rosa sufficientemente adeguata ad affrontare l’esperienza della Seconda Categoria, potendo anche contare su ottimi ricambi per ogni ruolo. L’annata di ambientamento, che procede senza alti né bassi, porta comunque il Tarantasca ad arrivare a occupare una posizione finale più che dignitosa, con il piazzamento al settimo posto del girone.
| Stagione 2004/2005 |
La quarta stagione vede il Tarantasca compiere un’ulteriore opera di rinnovamento con il tesseramento di alcuni giocatori di indiscussa qualità. All’arrivo in rosa di un altro tarantaschese come Andrea Stoppa, proveniente dall’allora più blasonato Centallo, si aggiunge quello dell’attaccante Alessandro Sola, in grado di incrementare considerevolmente il tasso tecnico del reparto offensivo (a cui il bomber Elio Bosio già non faceva mancare i gol) e quello del giovane difensore Ivan De Stefano dal Busca Calcio. La squadra dà dimostrazione di potersi piazzare nelle primissime posizioni della classifica, arrivando a fine anno al terzo posto del girone. Per il Tarantasca si aprono ancora una volta i play-off. Si trova di fronte la seconda classificata dello stesso girone, il Dueffe di Castelletto Stura, per una partita secca che decide il passaggio alla fase successiva. Arrivata allo scontro diretto ampiamente rimaneggiata, la formazione tarantaschese esce sconfitta, dovendo così rinviare l’obbiettivo del passaggio di categoria.
| Stagione 2005/2006 |
Il terzo anno in Seconda Categoria si apre con l’annuncio di un importante cambiamento all’interno della compagine tarantaschese: dopo quattro stagioni la guida tecnica della squadra passa dalle mani dell’allenatore-giocatore Luca Bosio a quelle dell’esperto Walter Bottero, indimenticato mister delle squadre giovanili del Busca Calcio e nelle stagioni precedenti “trainer” della prima squadra alla Gem Chimica Busca e al Passatore. Proprio dal Passatore arrivano due suoi “pupilli”: Marco Lovera e Alberto Marengo. Con l’ulteriore innesto del centrocampista Manuel Giordanengo e dell’attaccante Gabriele Cesano la squadra sembra poter ambire al salto di categoria. E infatti, dopo una stagione tiratissima, in cui risultano decisive le prodezze del “sempreverde” Luca Bosio, in particolare durante il filotto di vittorie portato a casa all’inizio del girone di ritorno, e i 27 gol segnati da Sola, il Tarantasca si lascia alle spalle le altre due “potenze” del girone, il Caramagna e la Gem Chimica Busca, concludendo la stagione al primo posto e assicurandosi così il passaggio diretto in Prima Categoria. L’ultima partita di campionato, giocata in casa contro l’Auxilium Saluzzo, si segnala anche per l’addio al calcio giocato FIGC del bomber Elio Bosio, indiscusso protagonista, a suon di gol, della scalata del Tarantasca Calcio alla Prima Categoria.
| Stagione 2006/2007 |
Il Tarantasca si affaccia alla sua prima stagione in Prima Categoria con l’intento di non sfigurare e di ottenere un piazzamento tranquillo. Conclusosi il rapporto di collaborazione con mister Bottero la squadra è nuovamente agli ordini di Luca Bosio, che con la collaborazione di Mariano Garello comincia gradualmente ad allontanarsi dal campo per ricoprire quasi esclusivamente il ruolo di allenatore. Gli innesti di Igor Chiri, Simone Bossolasco, Fabrizio Giletta, e dei giovani Etienne Meite e Mohamed Belem tra gli altri, permettono alla società tarantaschese di disputare una buona annata, per molti versi al di là delle più rosee aspettative, riuscendo a concludere al sesto posto in classifica.
| Stagione 2007/2008 |
Il secondo anno di Prima Categoria vede ancora il Tarantasca compiere importanti investimenti per migliorare la rosa. Gli arrivi del bomber Marco Politano e di Paolo Meia dalla Pro Dronero, del centrocampista Enrico Pellegrino dal Caraglio, di Elia Racca, in forza alle giovanili del Cuneo, di Matteo Pes, giovane promessa del Saluzzo e dei tarantaschesi Marco Castellino (un ritorno, il suo), Daniel Stoppa e Davide Bosio, aggiungono quelle caratteristiche necessarie per compiere il definitivo salto di qualità e collocarsi stabilmente all’interno della fascia comprendente le squadre più forti della categoria. La compagine tarantaschese guidata da Luca Bosio (coadiuvato da Mario Aime), dopo un girone d’andata strepitoso, in cui è seconda soltanto al più blasonato Pedona, vive un ritorno segnato dai numerosi infortuni che pregiudica parzialmente le sorti del campionato, portando ad un quinto posto comunque positivo e incoraggiante per gli sviluppi futuri.
| Stagione 2008/2009 |
La nuova stagione calcistica tarantaschese si apre con numerose novità. La società intende puntare su un profondo rinnovamento, pur confermando in blocco la “vecchia guardia”, per tentare di migliorare ancora e, perché no, provare a giocarsi l’ennesimo salto di categoria. La prima rivoluzione riguarda la guida tecnica. Dopo tanti anni trascorsi tra campo e panchina, Luca Bosio decide di defilarsi per ricoprire l’incarico dirigenziale di Direttore Sportivo. La guida tecnica della squadra viene affidata a Paolo Ghio, giovane allenatore di origini buschesi con un passato come mister delle giovanili del Busca Calcio, della Gem Chimica Busca e degli Juniores Nazionali del Saluzzo. Coadiuvato da Lucio Biadene, mister Ghio può contare su una rosa ulteriormente rinnovata e impreziosita dagli arrivi di Igor Ariaudo, Andrea Cravero e Silvio Brero dal Centallo, di Francesco Blua dalla Pro Dronero, di Alessandro Benedetto e Simone La Dolcetta dal Saluzzo e di Mattia Stoppa dall’Olmo. La squadra si dimostra fin da subito come una delle pretendenti più attrezzate alla vittoria finale, chiudendo in seconda posizione un positivo girone d’andata. Il ritorno, segnato dal definitivo emergere del Revello e del Bagnasco come concorrenti più accreditate, vede il Tarantasca stazionare stabilmente intorno alla vetta e offrire prove incoraggianti, ottenendo anche risultati molto positivi contro le dirette rivali. Tuttavia, dopo un campionato pregiudicato dalle abbondanti nevicate invernali, che obbliga la Federazione a riempire i mesi di Aprile e Maggio con numerosi recuperi infrasettimanali, e complice anche un’altra sfortunata serie di infortuni, che si abbattono principalmente sul reparto difensivo, la formazione tarantaschese perde il passo nelle ultimissime partite, concludendo terza alle spalle del vittorioso Bagnasco e del Revello. Il terzo posto significa play-off. Inserito in un girone a quattro con Mirafiori, Barge e Castelnuovo Scrivia, il Tarantasca debutta pareggiando per 1 a 1 sul campo della squadra torinese. La partita interna contro il Barge si conclude con il medesimo risultato. A questo punto è decisivo l’ultimo incontro, da giocarsi in campo neutro contro il Castelnuovo Scrivia, compagine alessandrina ormai già fuori dai giochi per il primo posto nel girone (l’unico che garantisce il passaggio alla fase successiva). Sul campo neutro di Villanova d’Asti il Tarantasca vince 4 a 1 e, complice il pareggio per 1 a 1 tra Barge e Mirafiori, raggiunge il primo posto del girone grazie alla migliore differenza reti. La Promozione sembra ormai a un passo. Resta tutto da decidersi nell’ultima partita, contro la vincente di un altro girone di play-off, il Perosa. Sul campo neutro di Luserna va in scena una di quelle partite che rimangono impresse nella memoria dei protagonisti e degli spettatori. Di fronte a una sontuosa e colorata cornice di pubblico, la partita vede il Tarantasca spingere maggiormente sull’acceleratore, creando numerose occasioni da gol ed esprimendo un gioco migliore rispetto ai pur bravi avversari. Come spesso succede nel calcio, nonostante la superiorità dimostrata sul campo, il Tarantasca perde 2 a 1, e deve dire addio al sogno Promozione. Rimane comunque un’annata straordinaria, giocata a grandissimi livelli e che ha regalato moltissime soddisfazioni ai tifosi, ai dirigenti e ai giocatori stessi, insieme alla convinzione di poter ripartire da un gruppo vincente per affrontare la stagione successiva.
| Stagione 2009/2010 |
Dopo aver sfiorato lo storico passaggio in Promozione, il Tarantasca si ripresenta ai nastri di partenza della nuova stagione come una delle grandi favorite per la vittoria finale. Sotto la guida del confermatissimo Paolo Ghio il team biancorosso può contare ancora una volta su rinforzi di grande prestigio, come l’esperto difensore Marco Delfino dal Pedona, l’estroso attaccante Mellano dalla Roretese, il granitico Giampiero Bonardi dall’Azzurra di Morozzo, il terzino buschese Simone Peretti, il giovane e talentuoso Mattia Gabutto, fluidificante prelevato dal Saluzzo, e il vice-Brero Francesco Mandrile. La stagione è tuttavia di quelle da dimenticare. Dopo un avvio stentato Ghio rassegna le dimissioni alla terza giornata di campionato e viene sostituito da Andreano Audetto. La squadra non riesce a reagire e, complici molti infortuni, arriva a dicembre nelle zone calde della bassa classifica. Alla riapertura del mercato i biancorossi operano una piccola rivoluzione: Politano, Pellegrino, Delfino, Bonardi, Mellano e Blua lasciano la squadra e vengono rimpiazzati dai giovani buschesi Marco Crucitti e Fabio Spada, dal fantasista ex-Pedona Giovanni Gallo, dal mediano Fabrizio Tomatis e dal’attaccante colored Alpha Camara, in passato al Dueeffe. Dopo la sconfitta in trasferta contro la Virtus Mondovì anche Audetto rassegna le dimissioni ed è quindi la volta di Flavio Chiarenza prendere in mano le redini di una formazione che sembra allo sbando. Con la pausa invernale tuttavia la musica cambia e il duro lavoro sostenuto dal nuovo gruppo dà i suoi frutti, anche se la salvezza matematica arriva soltanto all’ultima giornata.
| Stagione 2010/2011 |
La stagione 2010/2011 vede insediarsi sulla panchina tarantaschese una vecchia conoscenza del sodalizio presieduto da Luca Bosio: è Gabriele Cordero, giocatore biancorosso per ben quattro stagioni tra il 2003 e il 2007 e tra i protagonisti della promozione in Prima Categoria. Dopo un’esperienza come allenatore della formazione Juniores del Pedona e come vice-allenatore del Busca di Eccellenza Cordero riesce a far dimenticare l’incredibile stagione precedente. La società punta sul gruppo salvatosi l’anno prima inserendo alcuni elementi di qualità. Oltre al ritorno di Gabriele Cesano arrivano Ricky Manissero e Daniele Parola dal Revello, Fabio Bellucci e Gabriele Vallati dal Pedona, Ghazali Muctar dalla Saviglianese e Luca Sasso dal Dueeffe. Paolo Rosso, dopo nove gloriose stagioni, lascia la compagine tarantaschese per dedicarsi al calcio a 5, mentre Brero e capitan Garnero perdono l’intera stagione per i postumi dei rispettivi interventi chirurgici ai legamenti delle ginocchia. Il girone d’andata è strepitoso, con la formazione di mister Cordero che si piazza costantemente nelle primissime posizioni esprimendo anche un buon calcio, nonostante le prolungate assenze di due nuovi arrivati di grande qualità come Bellucci e Manissero. Dopo la pausa invernale i biancorossi ripartono forte ma dopo la sconfitta in trasferta contro la Cameranese, diretta concorrente per i playoff, perdono slancio e concludono la stagione in sesta posizione.


